Benvenuti nel mio Blog dove potete leggere le mie poesie, pensieri, articoli, recensioni, eventi, etc. Vi invito a seguirmi numerosi. Buona lettura!
sabato 20 ottobre 2018
Neoneli
La mia adorata piccola "Casa della Poesia"
ove il cuore si spalanca e le lacrime servono da inchiostro!
giovedì 10 maggio 2018
Ancor ti vedo, madre
Dagli stanchi gioiosi occhi
scivolava a forte gettito
amore per le creature che di fronte a te
si ponevano.
Calde le mani tendevi
a chi con filo di dolore il cuore aveva cucito.
La fede mai perse vigore,
le perle del rosario
ovunque e ad ogni istante tue le facevi,
mentre coi ceri accesi al rombo del temporale
innalzavi al Signore
umili orazioni.
Poco per te imploravi
sempre degli oppressi paladina.
Di niente ti adornavi
se non di tenerezza e altruismo.
Fede, famiglia, lavoro
erano i sentieri
e ciò agli altri in eredità hai lasciato.
Senza frastuono, una mattina d'inverno
hai preso il volo
dove qualcuno ti attendeva,
dolce madre!
Da" Anima di corallo"
A MIA MADRE di Edmondo de Amicis
A Mia Madre
Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant’anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d’Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.
Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei
Vorrei veder me vecchio e lei…
dal sacrificio mio ringiovanita!
scivolava a forte gettito
amore per le creature che di fronte a te
si ponevano.
Calde le mani tendevi
a chi con filo di dolore il cuore aveva cucito.
La fede mai perse vigore,
le perle del rosario
ovunque e ad ogni istante tue le facevi,
mentre coi ceri accesi al rombo del temporale
innalzavi al Signore
umili orazioni.
Poco per te imploravi
sempre degli oppressi paladina.
Di niente ti adornavi
se non di tenerezza e altruismo.
Fede, famiglia, lavoro
erano i sentieri
e ciò agli altri in eredità hai lasciato.
Senza frastuono, una mattina d'inverno
hai preso il volo
dove qualcuno ti attendeva,
dolce madre!
Da" Anima di corallo"
A MIA MADRE di Edmondo de Amicis
A Mia Madre
Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant’anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d’Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.
Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei
Vorrei veder me vecchio e lei…
dal sacrificio mio ringiovanita!
Edmondo De Amicis
Foto e poesia risalgono ai primi del 900
Foto e poesia risalgono ai primi del 900
sabato 28 aprile 2018
Pensieri
Prima dell'alba regna la notte
e anche dopo l'alba ci sarà la notte.
Ma la vita è sempre una meraviglia!
sabato 21 aprile 2018
Sulle placide onde
Della vita il cuore culla
per donargli vigore
in ogni realtà
Tempra l’animo
nei momenti di mestizia
Al corpo offri coraggio
quando stanco si rinchiude
A far parte incitalo
del filo universale che brama
essere disteso
sulle onde tranquille
del silenzioso cosmo.
Dalla Silloge "Spirito libero" 2011
nei momenti di mestizia
Al corpo offri coraggio
quando stanco si rinchiude
A far parte incitalo
del filo universale che brama
essere disteso
sulle onde tranquille
del silenzioso cosmo.
Dalla Silloge "Spirito libero" 2011
Mentre grida il vento
S'incammina la sera
incurante soffia il maestrale,
sulle dorate vie il silenzio cala.
Grida il vento
sui pensieri abbandonati,
"voglio armonia", non l'ascolta il tempo.
Sbatte le porte non chiede permesso,
"violenza forzata
all'indifferenza dell'uomo" io sussurro.
Cerco ausilio, il Pianeta è sfinito,
troppo rumore affligge il silenzio.
La ferita è lacera, ma io attendo.
sui pensieri abbandonati,
"voglio armonia", non l'ascolta il tempo.
Sbatte le porte non chiede permesso,
"violenza forzata
all'indifferenza dell'uomo" io sussurro.
Cerco ausilio, il Pianeta è sfinito,
troppo rumore affligge il silenzio.
La ferita è lacera, ma io attendo.
mercoledì 18 aprile 2018
Aforisma
"Nulla di ciò che hai ti appartiene, ad eccezione di ciò che sei. Non vivere per avere: vivi per essere".
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